Io sono infatti un sognatore di parole, un sognatore di parole scritte. Io credo di leggere. Una parola mi blocca. Abbandono la pagina. Le sillabe della parola cominciano ad agitarsi. Accenti tonici cominciano a rovesciarsi. La parola abbandona il suo significato come un carico troppo pesante che impedisce di sognare. Le parole assumono allora altri significati come se avessero acquisito il diritto di essere giovani
giovedì 11 agosto 2011
è la luce che rivela, la luce che oscura, la luce che comunica. è la luce che io ascolto.
C`è qualcosa di magico e di misterioso nella luce tranquilla de crepuscolo. è il momento per contemplare, per ascoltare, per fotografare........
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